Nuovo appuntamento al Teatro Verdi di Pordenone con la sezione di drammaturgia contemporanea “Nuove Scritture”, spazio dedicato alle voci emergenti della scena italiana e ai linguaggi teatrali più innovativi. Dopo la serata di ieri, oggi replica, stessa ora, Sala Palco ospita in esclusiva regionale “Mia mamma fa il notaio, ma anche il risotto”, spettacolo di esordio del giovane performer pavese Filippo Capobianco, autore, musicista e interprete del monologo.
Classe 1998, laureato in Fisica e protagonista della scena internazionale dei poetry slam, Capobianco ha conquistato nel 2023 a Parigi il titolo di campione del mondo, affermandosi come una delle voci più originali della poesia performativa contemporanea. Proprio da questa esperienza – dal ritmo della parola detta ad alta voce, dall’energia della competizione poetica e dall’incontro diretto con il pubblico – nasce uno spettacolo che mescola racconto autobiografico, teatro di parola, musica e ironia.
“Mia mamma fa il notaio, ma anche il risotto” è un monologo vivace e sorprendente che attraversa con leggerezza e profondità il percorso di crescita di un giovane della generazione Z. Al centro c’è Moscerino, ragazzo sognatore che vorrebbe fare l’attore, vive circondato dagli specchi di casa e trova nella sua biblioteca – la fidata Biblì – una compagna capace di suggerirgli ogni giorno nuove parole con cui giocare. Ma tra lui e la madre, notaio importante e sempre indaffarato, qualcosa si inceppa: le parole non arrivano, il dialogo sembra impossibile. È da questa distanza che prende avvio un viaggio narrativo imprevedibile, popolato di mamme in carriera e fidanzate terrapiattiste, vita di metropoli ed esistenze di provincia, musica e matematica, cosmologi che si innamorano e commissioni d’esame a cui sembra affidato il destino di un’intera vita. Un universo narrativo che scorre tra rime e assonanze, giochi linguistici e improvvisi scarti poetici, in un continuo slittamento tra comicità e riflessione.

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Pordenonelegge e la Storia

Una convenzione triennale unirà, dal 2026 al 2028, due istituzioni culturali di riferimento del Friuli Venezia Giulia: sono la Fondazione Pordenonelegge.it e Friuli Storia, da cui nel 2024 è nato il Circolo della Storia. La nuova collaborazione, che rafforza un rapporto di anni ufficializza, quindi, questa sinergia con l’obiettivo di promuovere una divulgazione storica di qualità presso il grande pubblico. Nato dalla comunità dei lettori del Premio Friuli Storia, il Circolo della Storia è stato presentato al pubblico nell’ottobre del 2025 e conta già oltre 2.200 iscritti da tutta Italia, che ricevono una newsletter settimanale di aggiornamento dal mondo della storia e possono accedere al portale www.circolodellastoria.it . Tutti i contenuti sono gratuiti previa registrazione a questo link. Nel 2026 il Circolo della Storia ha avviato il suo programma di eventi pubblici su tutto il territorio regionale, che si rafforza ora, anche tramite la collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge.it. Prima tappa di attuazione della convenzione sarà infatti la partnership per la promozione di tre eventi del ciclo Appuntamenti con la Storia, curato del direttore scientifico del Circolo della Storia e docente dell’Università di Udine Tommaso Piffer. Il primo incontro si terrà a Spilimbergo giovedì 19 marzo, alle 18.30, a Palazzo Tadea. Protagonista sarà Jacopo Lorenzini, ricercatore di storia delle istituzioni politiche dell’Università di Bologna, chiamato a ricostruire il rapporto tra le forze armate e le istituzioni dell’Italia repubblicana tra il 1945 e il 1974. La collaborazione proseguirà in vista dell’evento in programma venerdì 17 aprile proprio a Palazzo Badini, sede di Fondazione Pordenonelegge.it, dove sarà proposto l’incontro con Gabriele Ranzato, professore ordinario di Storia contemporanea dell’Università di Pisa, per una riflessione sulla lotta armata dei comunisti nella Resistenza, tema del suo ultimo saggio. Infine, giovedì 21 maggio, nella Sala Ridotto del Teatro Verdi di Maniago, l’evento con Luciano Zani, professore emerito di Storia contemporanea alla Sapienza di Roma, sulla “Resistenza senz’armi” degli Internati Militari Italiani 1943-1945”. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. La collaborazione proseguirà poi nel corso dell’edizione 2026 di pordenonelegge, dal 16 al 20 settembre: il Circolo della Storia proporrà alcuni eventi legati al mondo della storia con la presentazione delle novità librarie più significative nella saggistica del 2026.

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La cifra stilistica di Capobianco si nutre di letteratura e oralità, in una scrittura che sembra muoversi idealmente tra Dante e Bergonzoni, tra poesia colta e brillante nonsense contemporaneo. «La risata è una chiave che mi appartiene – ha raccontato l’artista – ma la uso per aprire una porta che permetta di andare più in profondità. Mi interessa far ridere e poi, subito dopo, lasciare una domanda che accompagni il pubblico fino a casa». Vincitore del FringeMI Festival 2024, lo spettacolo procede sul confine tra slam poetry, monologo teatrale e stand-up, disegnando un percorso che dall’infanzia arriva all’età adulta. È una storia di formazione in cui il protagonista scopre che crescere significa prima o poi incontrare il bambino che si è stati e riconoscere, nello sguardo dei propri genitori, le fragilità e i tentativi di chi ha provato – non sempre con successo – a indicare la strada giusta.
Tra parole, canzoni e improvvisi lampi poetici, Capobianco costruisce così un racconto generazionale che parla di desideri e smarrimenti, della tensione tra il bisogno di partire e quello di tornare, tra l’altrove e la casa. E proprio la poesia diventa la chiave capace di riaprire il dialogo: quella che permette finalmente a Moscerino e alla sua mamma di guardarsi negli occhi e trovare, forse, un modo per capirsi. Lo spettacolo è prodotto da Teatro Pubblico Ligure / Sergio Maifredi.

Ai possessori di biglietti e abbonamenti è riservato un aperitivo–degustazione al prezzo speciale di 10 euro all’Osteria All’Ombra (Viale Martelli 4b, a pochi passi dal Teatro), da gustare prima o dopo lo spettacolo, un’occasione conviviale per condividere impressioni ed emozioni della serata. Info e prevendite: Biglietteria del Teatro Verdi di Pordenone e online su wwIn copertina e all’interno due immagini del giovane attore pavese Filippo Capobianco.w.teatroverdipordenone.it

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In copertina e all’interno due immagini del giovane attore pavese Filippo Capobianco.

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